Enter your keyword

martedì 6 giugno 2017

Come impostare il rapporto con i giornalisti nelle media relations


Spesso il rapporto tra giornalisti e addetti alle relazioni media non è armonico. Da un lato, i giornalisti sono stanchi di ricevere informazioni e comunicati stampa che non hanno nulla a che fare con l'ambiente in cui operano, dall’altro le agenzie di Relazioni Pubbliche li pressano cercando di ottenere la pubblicazione delle notizie.

Ecco alcuni suggerimenti per migliorare le relazioni con i media:

1. Definizione ‘chirurgica’ dell’obiettivo

Una delle cose che più preoccupa un giornalista è quello di vedersi la casella di e-mail intasata da messaggi impersonali che non corrispondono agli argomenti di cui solitamente scrivono. Per questo motivo è molto importante inviare informazioni ai giornalisti che trattino effettivamente l’argomento evitando di fare invii di massa a gruppi indefiniti di giornalisti.

Ma come si fa a identificarli? Un buon modo è quello di effettuare delle ricerche sulle testate in merito alle notizie di interesse per il vostro settore o sulla concorrenza. Nell'analizzare questo tipo di media si arriva a conoscere come scrivono questi giornalisti e ciò rende possibile inviare solo le informazioni che realmente possono essergli d’interesse.

2. Atteggiamento collaborativo

Un giornalista, mediamente, non impiegherà più di un minuto a leggere il vostro comunicato stampa, cercando di capire quello che si vuole comunicare. Bisogna quindi fare in modo di trasmettere un messaggio chiaro e preciso.

Come detto in precedenza, i giornalisti hanno molti problemi da affrontare e il nostro obiettivo è quello di facilitare loro il compito fornendo contenuti con titoli semplici e dare loro le informazioni più utili (chi, cosa, quando, dove e perché) espresse per mezzo di frasi brevi e chiare, possibilmente agevoli da copiare e incollare. In definitiva, a causa del poco tempo che hanno, bisogna rendere il loro lavoro redazionale più facile.

3. La qualità paga

Con l'ascesa dei social network e l'accesso alle informazioni da qualsiasi luogo, il modo in cui i giornalisti lavorano è cambiato, e continua a farlo continuamente. Questo però dal punto di vista quantitativo, quando infatti si tratta di informazione di qualità il metodo resta quello tradizionale basato sulla ricerca, verifica ed integrazione delle informazioni che il giornalista ha a disposizione. In questi casi, il giornalista avrà più tempo e cercherà un contatto più frequente con le fonti delle informazioni al fine di reperire informazioni e contenuti il più possibile originali e verificati.

Quando ci si trova in uno di questi casi è sempre meglio stabilire un contatto telefonico ed incontri di persona, al fine di poter cooperare con il giornalista nel modo più accurato possibile, fornendo notizie, approfondimenti ed insight il più possibile di qualità e non già pubblicati precedentemente.

4. Essere flessibili e cercare di essere disponibile 'ma non troppo'

Nei rapporti con i media, la pazienza è tutto! Tranne casi particolari nessuno vi correrà dietro per sapere le ultime notizie su un argomento e quindi ogni occasione di contatto con la stampa non va sprecata. In particolare, quando si riveste il ruolo di relazione con i media in una realtà di media e grande entità, al di là dell’importanza e dell’influenza della stessa, bisognerà mettersi a completa disposizione dei media facendo il possibile per venire incontro alle esigenze, e soprattutto alle urgenze, di questi.

Ciò però non deve determinare la consegna di facoltà direttive ai media sugli argomenti di propria pertinenza, questo nuocerebbe al potere contrattuale dell’ente per cui si comunica, bensì si tenderà a mostrare ampia disponibilità alla collaborazione sinergica e cercare il più possibile di venire incontro alle esigenze dei media. La disponibilità seppur ‘controllata’ è una qualità che i giornalisti apprezzano molto in quanto lavorano perennemente sotto pressione di immediatezza.

5. Mappatura dei fenomeni contingenti

Aver ottenuto un’uscita sulla stampa una volta non significherà automaticamente avere la disponibilità del giornalista a pubblicare ogni vostro comunicato in futuro. Le uscite sui media sono spesso dettate da fattori contingenti e a volte viene data attenzione a notizie che, altrimenti, non sarebbero state minimamente prese in considerazione per la pubblicazione.

Se curate le relazioni con i media, oltre alle normali attività di mantenimento delle relazioni con i giornalisti, quali la partecipazione ad eventi, incontri personali e telefonici, si rende spesso necessaria una mappatura dei fenomeni contingenti, ovvero quei trend di notizie che potrebbero fare da volano alla visibilità delle vostre. A volte queste notizie sommerse, che non ‘bucano’ ma che vengono rilevate in quantità dalla stampa, possono infatti fornire un aggancio per l’interesse dei media ed un ‘traino’ alla redemption della vostra notizia.

Articoli Consigliati

Acquista il Libro

Acquista il Libro
Clicca sull'immagine per comprare il libro su HOEPLI

Visualizzazioni totali