Comunicazione

Ultimo giorno per concorrere alla vincita di un prodotto Adobe con YouGC

adode_yougc1 Adobe Yougc Contest, il concorso a premi online che premia le migliori creazioni Adobe User Generated.

Per nove settimane di tempo per grafici, creativi, sviluppatori, video maker,
fotografi, web designer hanno caricato sul sito YouGC  progetti realizzati con tecnologie Adobe in una delle 6 categorie: Tutorial, Ria & Desktop Application, Demo,
White Paper, Sito Web in flash, Inspirational Mood.

Per chi vota i progetti di Adobe Yougc Contest, ogni settimana in palio un Adobe Premiere Elements e Photoshop Elements ed oggi è l’ultimo giorno per l’iscrizione!

Segnalo, a quanti abbiano voglia di partecipare in extremis al concorso votando un lavoro sviluppato con tecnologia Adobe, che l’amico Biagio Teseo, un validissimo esperto informatico di Catania, partecipa con un suo lavoro in Flash:

http://www.adobeyougc.com/Main.html#sez=Gallery;idProgetto=998

gennaio 30, 2010 Post Under Comunicazione - Read More

Giornata mondiale delle comunicazioni sociali: Il messaggio del Santo Padre

stemma2xvi1“Il sacerdote e la pastorale nel mondo digitale: i nuovi media al servizio della Parola”. Questo il tema scelto dal Santo Padre Benedetto XVI per la 44 Giornata Mondiale delle Comunicazioni Sociali (16 maggio 2010).

Pubblichiamo di seguito il Messaggio del Santo Padre:

Il sacerdote e la pastorale nel mondo digitale: i nuovi media al servizio della Parola

Cari fratelli e sorelle,
il tema della prossima Giornata Mondiale delle Comunicazioni Sociali – “Il sacerdote e la pastorale nel mondo digitale: i nuovi media al servizio della Parola” -, si inserisce felicemente nel cammino dell’Anno sacerdotale, e pone in primo piano la riflessione su un ambito pastorale vasto e delicato come quello della comunicazione e del mondo digitale, nel quale vengono offerte al Sacerdote nuove possibilità di esercitare il proprio servizio alla Parola e della Parola.

I moderni mezzi di comunicazione sono entrati da tempo a far parte degli strumenti ordinari, attraverso i quali le comunità ecclesiali si esprimono, entrando in contatto con il proprio territorio ed instaurando, molto spesso, forme di dialogo a più vasto raggio, ma la loro recente e pervasiva diffusione e il loro notevole influsso ne rendono sempre più importante ed utile l’uso nel ministero sacerdotale.

Compito primario del Sacerdote è quello di annunciare Cristo, la Parola di Dio fatta carne, e comunicare la multiforme grazia divina apportatrice di salvezza mediante i Sacramenti. Convocata dalla Parola, la Chiesa si pone come segno e strumento della comunione che Dio realizza con l’uomo e che ogni Sacerdote è chiamato a edificare in Lui e con Lui. Sta qui l’altissima dignità e bellezza della missione sacerdotale, in cui viene ad attuarsi in maniera privilegiata quanto afferma l’apostolo Paolo: “Dice infatti la Scrittura: Chiunque crede in lui non sarà deluso … Infatti: Chiunque invocherà il nome del Signore sarà salvato. Ora, come invocheranno colui nel quale non hanno creduto? Come crederanno in colui del quale non hanno sentito parlare? Come ne sentiranno parlare senza qualcuno che lo annunci? E come lo annunceranno, se non sono stati inviati?” (Rm 10,11.13-15).

Per dare risposte adeguate a queste domande all’interno dei grandi cambiamenti culturali, particolarmente avvertiti nel mondo giovanile, le vie di comunicazione aperte dalle conquiste tecnologiche sono ormai uno strumento indispensabile. Infatti, il mondo digitale, ponendo a disposizione mezzi che consentono una capacità di espressione pressoché illimitata, apre notevoli prospettive ed attualizzazioni all’esortazione paolina: “Guai a me se non annuncio il Vangelo!”

(1 Cor 9,16). Con la loro diffusione, pertanto, la responsabilità dell’annuncio non solo aumenta, ma si fa più impellente e reclama un impegno più motivato ed efficace. Al riguardo, il Sacerdote viene a trovarsi come all’inizio di una “storia nuova”, perché, quanto più le moderne tecnologie creeranno relazioni sempre più intense e il mondo digitale amplierà i suoi confini, tanto più egli sarà chiamato a occuparsene pastoralmente, moltiplicando il proprio impegno, per porre i media al servizio della Parola.

Tuttavia, la diffusa multimedialità e la variegata “tastiera di funzioni” della medesima comunicazione possono comportare il rischio di un’utilizzazione dettata principalmente dalla mera esigenza di rendersi presente, e di considerare erroneamente il web solo come uno spazio da occupare. Ai Presbiteri, invece, è richiesta la capacità di essere presenti nel mondo digitale nella costante fedeltà al messaggio evangelico, per esercitare il proprio ruolo di animatori di comunità che si esprimono ormai, sempre più spesso, attraverso le tante “voci” scaturite dal mondo digitale, ed annunciare il Vangelo avvalendosi, accanto agli strumenti tradizionali, dell’apporto di quella nuova generazione di audiovisivi (foto, video, animazioni, blog, siti web), che rappresentano inedite occasioni di dialogo e utili mezzi anche per l’evangelizzazione e la catechesi.
Attraverso i moderni mezzi di comunicazione, il Sacerdote potrà far conoscere la vita della Chiesa e aiutare gli uomini di oggi a scoprire il volto di Cristo, coniugando l’uso opportuno e competente di tali strumenti, acquisito anche nel periodo di formazione, con una solida preparazione teologica e una spiccata spiritualità sacerdotale, alimentata dal continuo colloquio con il Signore. Più che la mano dell’operatore dei media, il Presbitero nell’impatto con il mondo digitale deve far trasparire il suo cuore di consacrato, per dare un’anima non solo al proprio impegno pastorale, ma anche all’ininterrotto flusso comunicativo della “rete”.

Anche nel mondo digitale deve emergere che l’attenzione amorevole di Dio in Cristo per noi non è una cosa del passato e neppure una teoria erudita, ma una realtà del tutto concreta e attuale.

La pastorale nel mondo digitale, infatti, deve poter mostrare agli uomini del nostro tempo, e all’umanità smarrita di oggi, che “Dio è vicino; che in Cristo tutti ci apparteniamo a vicenda” (Benedetto XVI, Discorso alla Curia romana per la presentazione degli auguri natalizi: L’Osservatore Romano, 21-22 dicembre 2009, p. 6).

Chi meglio di un uomo di Dio può sviluppare e mettere in pratica, attraverso le proprie competenze nell’ambito dei nuovi mezzi digitali, una pastorale che renda vivo e attuale Dio nella realtà di oggi e presenti la sapienza religiosa del passato come ricchezza cui attingere per vivere degnamente l’oggi e costruire adeguatamente il futuro? Compito di chi, da consacrato, opera nei media è quello di spianare la strada a nuovi incontri, assicurando sempre la qualità del contatto umano e l’attenzione alle persone e ai loro veri bisogni spirituali; offrendo agli uomini che vivono questo nostro tempo “digitale” i segni necessari per riconoscere il Signore; donando l’opportunità di educarsi all’attesa e alla speranza e di accostarsi alla Parola di Dio, che salva e
favorisce lo sviluppo umano integrale. Questa potrà così prendere il largo tra gli innumerevoli crocevia creati dal fitto intreccio delle autostrade che solcano il cyberspazio e affermare il diritto di cittadinanza di Dio in ogni epoca, affinché, attraverso le nuove forme di comunicazione, Egli possa avanzare lungo le vie delle città e fermarsi davanti alle soglie delle case e dei cuori per dire ancora: “Ecco: sto alla porta e busso. Se qualcuno ascolta la mia voce e mi apre la porta, io verrò da lui, cenerò con lui ed egli con me” (Ap 3,20).
Nel Messaggio dello scorso anno ho incoraggiato i responsabili dei processi comunicativi a promuovere una cultura di rispetto per la dignità e il valore della persona umana. E’ questa una delle strade nelle quali la Chiesa è chiamata ad esercitare una “diaconia della cultura” nell’odierno “continente digitale”. Con il Vangelo nelle mani e nel cuore, occorre ribadire che è tempo anche di continuare a preparare cammini che conducono alla Parola di Dio, senza trascurare di dedicare un’attenzione particolare a chi si trova nella condizione di ricerca, anzi procurando di tenerla desta come primo passo dell’evangelizzazione.

Una pastorale nel mondo digitale, infatti, è chiamata a tener conto anche di quanti non credono, sono sfiduciati ed hanno nel cuore desideri di assoluto e di verità non caduche, dal momento che i nuovi mezzi
consentono di entrare in contatto con credenti di ogni religione, con non credenti e persone di ogni cultura. Come il profeta Isaia arrivò a immaginare una casa di preghiera per tutti i popoli (cfr Is 56,7), è forse possibile ipotizzare che il web possa fare spazio – come il “cortile dei gentili” del Tempio di Gerusalemme – anche a coloro per i quali Dio è ancora uno sconosciuto?

Lo sviluppo delle nuove tecnologie e, nella sua dimensione complessiva, tutto il mondo digitale rappresentano una grande risorsa per l’umanità nel suo insieme e per l’uomo nella singolarità del suo essere e uno stimolo per il confronto e il dialogo. Ma essi si pongono, altresì, come una grande opportunità per i credenti. Nessuna strada, infatti, può e deve essere preclusa a chi, nel nome del Cristo risorto, si impegna a farsi sempre più prossimo all’uomo. I nuovi media, pertanto, offrono innanzitutto ai Presbiteri prospettive sempre nuove e pastoralmente sconfinate, che li sollecitano a valorizzare la dimensione universale della Chiesa, per una
comunione vasta e concreta; ad essere testimoni, nel mondo d’oggi, della vita sempre nuova, generata dall’ascolto del Vangelo di Gesù, il Figlio eterno venuto fra noi per salvarci. Non bisogna dimenticare, però, che la fecondità del ministero sacerdotale deriva innanzitutto dal Cristo incontrato e ascoltato nella preghiera; annunciato con la predicazione e la testimonianza della vita; conosciuto, amato e celebrato nei Sacramenti, soprattutto della Santissima Eucaristia e della Riconciliazione.

A voi, carissimi Sacerdoti, rinnovo l’invito a cogliere con saggezza le singolari opportunità offerte dalla moderna comunicazione. Il Signore vi renda annunciatori appassionati della buona novella anche nella nuova “agorà” posta in essere dagli attuali mezzi di comunicazione.

Con tali voti, invoco su di voi la protezione della Madre di Dio e del Santo Curato d’Ars e con affetto imparto a ciascuno la Benedizione Apostolica.

Dal Vaticano, 24 gennaio 2010, Festa di San Francesco di Sales.

BENEDICTUS PP. XVI

gennaio 24, 2010 Post Under Comunicazione - Read More

Fondazione Rosselli: Settimo Summit sull’Industria della Comunicazione.Nella creatività il futuro dei media

fondazioneRosselliLa XII edizione del Rapporto IEM presentato quest’anno, mantenendo l’ordinaria ripartizione tra «Mercati» (dati, trend e raffronti internazionali relativi a tutti i settori che compongono l’industria della comunicazione) e «Approfondimenti» (uno studio sul mercato dei videogiochi in Italia), evidenzia sia il difficile andamento di molti settori nel 2008 e nella prima metà del 2009 che le positive performance di alcuni di essi, particolarmente virtuosi nel coniugare innovazione di prodotto e distribuzione multipiattaforma.

In questo contesto, la creatività (nei contenuti, nel design dell’esperienza di fruizione, nella promozione, nella distribuzione), tema centrale del Summit di quest’anno, emerge come il principale driver dello sviluppo e costituisce sempre più il centro dei modelli di business più efficaci. Ciò non rappresenta il declino dei media tradizionali ma lo stimolo a ripensare contenuti e catene del valore, senza disperdere quel patrimonio che è il legame consolidato con l’utenza ma facendo dell’innovazione un elemento strutturale dell’offerta.

Durante la sessione pomeridiana del Summit verranno presentati i risultati dell’Osservatorio IEM sulla produzione creativa che monitora lo stato dell’industria della produzione di contenuti nei diversi media (televisione, cinema, musica, videogiochi), al fine di evidenziarne le dimensioni, gli elementi di forza e i margini di crescita, l’apporto allo sviluppo e al successo dei rispettivi mercati.

Per iscriversi alla giornata, è possibile scaricare e compilare la scheda di iscrizione che trovate >>> qui <<<, da inviare all’indirizzo segreteria@fondazionerosselli.it

Data Inizio: 17 dicembre 2009
Data Fine: 17 dicembre 2009
Luogo svolgimento: Roma, Tempio di Adriano, Piazza di Pietra

dicembre 9, 2009 Post Under Comunicazione - Read More

Ottavo Rapporto Censis-Ucsi sulla comunicazione

Il Censis presenta, per l’ottavo anno consecutivo, il Rapporto Censis/Ucsi sulla comunicazione in cui prosegue il monitoraggio dell’evoluzione dei consumi mediatici in Italia, misurati ormai nell’arco di un decennio.

Giovedì 19 novembre a Roma, alla presenza del Presidente del Senato, Renato Schifani, di Giuseppe De Rita, Presidente Censis, Andrea Melodia, Presidente Ucsi, Fedele Confalonieri, Presidente Mediaset, Maurizio Costa, Amministratore Delegato Mondadori, Vincenzo Novari, Amministratore Delegato H3G Italia e Carlo Malinconico, Presidente Fieg, Giuseppe Roma ,Direttore Generale Censis presenterà il Rapporto I media tra crisi e metamorfosi.

novembre 12, 2009 Post Under Comunicazione - Read More

Papa Benedetto XVI sulle nuove tecnologie della comunicazione

Papa Benedetto XVI ha ricevuto in udienza i partecipanti all’Assemblea Plenaria del Pontificio Consiglio delle Comunicazioni con i quali ha affrontato una riflessione sulle comunicazioni sociali.

Per leggere il discorso integrale:
http://www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/speeches/2009/october/documents/hf_ben-xvi_spe_20091029_pccs_it.html

Si pubblica, di seguito, un estratto del discorso.

Signori Cardinali,
venerati Fratelli nell’Episcopato e nel Sacerdozio,
cari fratelli e sorelle in Cristo,

con grande gioia vi porgo il mio cordiale benvenuto in occasione dell’Assemblea Plenaria del Pontificio Consiglio delle Comunicazioni Sociali. Desidero anzitutto esprimere la mia gratitudine a Mons. Claudio Maria Celli, Presidente del vostro Pontificio Consiglio, per le cortesi parole che mi ha rivolto a nome di voi tutti. Estendo il mio saluto ai suoi collaboratori e a voi qui presenti, ringraziandovi per il contributo che offrite ai lavori della Plenaria, e per il servizio che rendete alla Chiesa nel campo delle comunicazioni sociali.

In questi giorni vi soffermate a riflettere sulle nuove tecnologie della comunicazione. Anche un osservatore poco attento può facilmente costatare che nel nostro tempo, grazie proprio alle più moderne tecnologie, è in atto una vera e propria rivoluzione nell’ambito delle comunicazioni sociali, di cui la Chiesa va prendendo sempre più responsabile consapevolezza. Tali tecnologie, infatti, rendono possibile una comunicazione veloce e pervasiva, con una condivisione ampia di idee e di opinioni; facilitano l’acquisizione di informazioni e di notizie in maniera capillare e accessibile a tutti. Il Pontificio Consiglio delle Comunicazioni Sociali segue da tempo questa sorprendente e veloce evoluzione dei media, facendo tesoro degli interventi del magistero della Chiesa. Vorrei qui ricordare, in particolare, due Istruzioni Pastorali: la Communio et Progressio del Papa Paolo VI e la Aetatis Novae voluta da Giovanni Paolo II.

novembre 3, 2009 Post Under Comunicazione - Read More