Comunicare l’Europa: i falsi miti e le storie vere


L’Unione europea è una realtà complessa ed articolata. Dall’informazione alla disinformazione fino alle cosiddette “fake news” il passo può essere davvero breve. Tanto più che nell’era dei social media le notizie si moltiplicano e si rincorrono sui più diversi canali di comunicazione. Ai professionisti dell’informazione compete dunque oggi più che mai una grossa responsabilità: verificare le fonti e studiare. Questo il messaggio chiave emerso dal primo seminario per giornalisti organizzato dal Cinsedo nell’ambito del VII Ciclo di formazione in materia europea: “Comunicare l’Europa: i falsi miti e le storie vere”, che si è tenuto a Roma il 18 marzo presso la sede della Conferenza delle Regioni.

Il seminario è stato aperto da Stefano Mirabelli, Capo Ufficio Stampa della Conferenza delle Regioni che ha fra l'altro ricordato la coincidenza della data del seminario con il lancio, da parte della Commissione europea, di un sistema di allerta rapido sulle “fake news”, sottolineando l’importanza di un seminario pensato appositamente per i giornalisti su questo tema, mirato, allo stesso tempo, al contesto regionale italiano nel quale c'è sicuramente molto da fare in termini di corretta informazione, bastoi pensare a temi come i Fondi strutturali e la capacità di spesa delle Regioni.

Il primo intervento è stato quello di Roberto Santaniello, Consigliere speciale per la Comunicazione della Rappresentanza in Italia della Commissione europea. Dopo aver ripercorso le tappe principali del processo di integrazione europea, Santaniello ha messo in evidenza l’evoluzione delle principali politiche comunitarie ed il progressivo ampliamento delle competenze delle Comunità europee prima e dell’Unione europea poi, chiarendo chi fa che cosa nella complessa architettura istituzionale dell’Unione, tra Parlamento, Commissione e Consiglio, per poi soffermarsi sugli organi consultivi, Comitato delle Regioni e Comitato economico e Sociale. Un’attenzione specifica è stata dedicata alla politica di comunicazione delle Istituzioni ed alla sua evoluzione nel tempo, oltre all’attività della stessa Rappresentanza in Italia della Commissione europea che, sul proprio sito internet, mette a disposizione un’apposita sezione dal titolo #UEvero/falso.

Serafino Nardi, Capo Ufficio Stampa del Comitato delle Regioni, è poi intervenuto sul tema in un’ottica più strettamente locale e regionale, portando l’esperienza del Comitato europeo delle Regioni – CdR - e della politica di comunicazione dello stesso Comitato, innanzitutto chiarendo il ruolo sia del CdR che dei suoi membri ed offrendo all’attenzione dei partecipanti i volti e le esperienze dei politici locali che portano la voce dei territori a Bruxelles, soffermandosi in particolare sulla delegazione italiana, fatta di sindaci e di presidenti di Regioni e di Consigli regionali. Con uno sguardo ai principali contenuti del Rapporto di Comunicazione 2018 del Comitato delle Regioni - campagne di comunicazione, “storie vere”, testimonianze dei politici locali, dati sulla copertura da parte dei media nei diversi Paesi - il relatore ha accompagnato i partecipanti verso il racconto del Summit delle Città e delle Regioni svoltosi a Bucarest dal 14 al 15 marzo. Immagini, dati e informazioni sulla copertura mediatica dell’evento, hanno messo in evidenza il ruolo fondamentale svolto dei media locali che si sono interessati della partecipazione dei politici locali alle diverse sessioni del Summit. Infine, è stata presentata l’attività in corso e le priorità del CdR: il parere sulla lotta alla disinformazione, EuroPCom2019, il parere sulla comunicazione della coesione, l’alleanza per l’integrazione, le elezioni europee, il bilancio Ue, i giovani.

Gli interventi sono stati moderati da Andrea Ciaffi, Dirigente Rapporti con l’Unione europea della Conferenza delle Regioni, il quale ha inquadrato questo nuovo “filone” di formazione nel contesto del “VII Ciclo di formazione in materia europea - Programma 2019” del Cinsedo, e preannunciato il prossimo seminario, in calendario per il 24 maggio, dal titolo “Comunicare lo Sviluppo Sostenibile”, per il quale è stata fatta richiesta di assegnazione dei crediti formativi all’Ordine dei giornalisti.

A questo seminario sono stati riconosciuti 3 crediti formativi dall’Ordine dei giornalisti.

0/Post a Comment/Comments

Nuova Vecchia