Papa Francesco e l'importanza di un'informazione al servizio della persona

Nell’udienza con i dirigenti e i dipendenti di Tv2000 e Radio InBlu2000 in occasione del 25° anniversario della loro fondazione, Papa Francesco ha rivolto un forte e accorato appello ai giornalisti affinché svolgano la loro professione come una vera e propria vocazione al servizio delle persone e del bene comune.

Il Pontefice ha indicato tre parole chiave che devono guidare il lavoro di ogni giornalista: prossimità, cuore e responsabilità. La prossimità significa farsi vicini alla gente, creare un rapporto di amicizia e fiducia con il pubblico, facendosi tramite di notizie, esperienze e realtà nuove. Il cuore indica la necessità di non limitarsi a osservare i fatti in modo freddo e distaccato, ma di entrare in empatia con le persone e le situazioni. La responsabilità richiama il dovere di assicurare sempre un’informazione obiettiva, rispettosa della dignità umana e attenta al bene comune.

Il Papa ha messo in guardia dai rischi che corrompono oggi l’informazione, come l’appiattimento su logiche dominanti, la sudditanza al potere, la fabbricazione di fake news. Ha esortato i giornalisti ad andare controcorrente, a non allinearsi al mainstream, a consumare le suole delle scarpe per incontrare la gente, soprattutto chi è ai margini, povero, solo, scartato. Solo così si può fare un giornalismo “autentico per vocazione”.

Papa Francesco ha poi affrontato le sfide poste dall’innovazione tecnologica, che sta trasformando radicalmente il mondo dell’informazione e della comunicazione, fino a metterne in discussione le basi stesse della convivenza civile. Ma ha ricordato che, al di là dei cambiamenti, restano alcuni principi cardine a cui ancorarsi saldamente per non smarrire la rotta: la centralità della persona, il rispetto della sua dignità, la ricerca del bene comune.

È un messaggio forte, che invita a riscoprire la vera essenza del giornalismo, oggi più che mai minacciata da logiche commerciali, interessi particolari e nuove tecnologie che rischiano di allontanarlo dalla sua missione fondamentale: informare al servizio delle persone. La chiamata di Papa Francesco è a non smarrire mai questo fine ultimo, anteponendolo a tutto il resto.

Solo così l’informazione potrà tornare a essere quel bene prezioso per la democrazia e la società che dovrebbe essere. Solo se guidata da prossimità, cuore e responsabilità potrà superare le numerose insidie del presente e mantenersi all’altezza del suo compito essenziale: contribuire alla comprensione della realtà e alla crescita delle persone in umanità. È una visione alta e impegnativa del giornalismo, ma che sola può restituirgli dignità e ruolo fondamentale per il bene di tutti.

Carmelo Cutuli

Comunicatore specializzato in relazioni esterne ed istituzionali con esperienza internazionale, saggista, giornalista pubblicista

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